
Luisa e’ partita. Voglio dire lo sapevo che sarebbe successo prima o poi. Voleva tanto tornare in Italia e questo nuovo avvenimento non arriva proprio come una sorpresa o un fulmine a ciel sereno. Resta il fatto che ora Luisa non e piu a Dublino.
Ci siamo conosciute nel 2000 il 3zo giorno che ero a Dublino. Abbiamo fatto il training alla Such&Such assieme e lo ammetto, non posso che essere triste.
Oddio triste in maniera egoistica, nel senso che in fondo e quello che vuole e dunque sicuramente iniziera la nuova avventura con la sua solita carica. Il suo solito modo di fare socievole e superallegro. Perche lei e cosi, una persona coinvolgente.
Aveva 23 anni quando la ho conosciuta, ne e passato di tempo in effetti.
Siamo un po cresciute assieme. Poi come al solito come con tutte le amiche succede, lei ha trovato il ragazzo ha cambiato lavoro e le nostre strade si sono lievemente separate.
Ma l’amicizia non e certo misurata dal numero di volte che ti vedi. E cosi, era un punto sicuro. Sapere che c’era era una certezza.
Sono contenta perche almeno inizia questa nuova avventura con Daniele. Sono una bella coppia. E voglio bene ad entrambi.
La compagnia dell’inizio e ormai smantellata. Prima Chiara, poi Federico e Shinead, poi Stefano e Simon, poi Simone, poi Cristina (che ora e tornata) ed ora, Luisa e Daniele. Ne restera soltanto uno.
Tanti mi chiedono perche sono ancora qui. Non lo so davvero. Non e che io abbia un amore o un qualche legame forte che mi trattenga qui. E che tornare in italia devo ammettere mi spaventa e molto probabilmente non sono ancora pronta per fare questo passo. Il tempo pero passa. Ed ho 33 anni.
Rimando per capire, rimando di capire…rimando e non so perche’.
Venerdi dunque abbiamo fatto il leaving party di Luisa: All’Odeon. Io e Betta, la cugina di Luisa, siamo arrivate li che erano le 8.30 mentre Lui ed I suo colleghi ed altri amici erano li dalle 6. Gia cotti, trinkati.
Una serata tranquilla non pazza. Poi a me l’Odeon non piace ma in fine non conta il posto ma la gente e dunque e stata una bella serata. Ho pure cuccato. Oddio.
Ero fuori e mi si avvicina sto ragazzo pelato a parlare. Bla bla e mi offre da bere. Cool. Mi ricordo quando ero giovane che si faceva a gara a chi si faceva offrire prima da bere. Non l’ho fatto piu da secoli sto gioco. Era una cazzata da 20enni, ed io perdevo sempre. Non ero proprio in grado di scroccare.
Questo signor Peter che fa il poliziotto ed e umbriaco, mi chiede cosa voglio bere ed io rispondo Rum&Coke. Aspetto mentre fa fila al bancone.
5 secondi ed arriva volteggiando una ragazza che gli si struscia contro e cominciano a parlare. Guardo loro, guardo il drink e mi ha appena ordinato un DOPPIO Rum e Coca. Sai cosa? Tu chiacchieri con un altra ed io me ne vado. Visto che tanto non e che mi interessi particolarmente e mi vuoi mbriaca'. E via mi defilo, unendomi al gruppuscolo di amici mie.
Dopo un po lo vedo che ronzola per il locale immagino cercandomi. Ma tant’e, umbriaco per com’e non distingue na pinta da un vaso.
La serata e poi trascorsa tranquilla. Ho rivisto Geraldine che non vedevo da circa 2 anni credo, ho passato la serata con Cristina e la sua amica Manu/rasta di Milano. La Betta ci ha abbandonato presto.
Sono rimasta fino alla fine. Cosi poi con Luisa e Dany abbiamo recuperato un taxy e siamo tornati a casa che erano le 3 e mezzo circa.
Sabato, mi sono svegliata con il torcicollo. Erano le 12. Ho letto un po, poi, mi son fatta la doccia ed e cominciata la mia corsa contro il tempo.
Dovevo scegliere le foto da stampare per il regalo che volevo fare. In 7 anni di foto ce ne sono davvero tante. Lo assicuro. L’idea era quella di fare un libro di quelli che si stampano online e poi regarglielo, ma in realta non ho avuto proprio il tempo fisico per farlo( anche perche temporeggiare e una costante decisamente fondamentale nella mia vita). Cosi alla fine ho ripiegato.
Sono andata in un posto con una foto e la ho fatta stampare dentro il vetro. Si tratta di un cubo di vetro che ha una foto stampata all’interno con il laser che si vede meglio se in controluce. Non so come si chiama. Comunque all’Ilac Centre me lo hanno fatto. Poi sono andata da Boots e ho fatto la stampa delle foto che a dirla tutta devo ancora andare a ritirare e poi sono corsa alla Pagoda che ho comprato un piccolo album dove appiccichero le foto. Luisa e partita ma Daniele no, spero di riuscire a darlo a lui che parte lunedi prossimo. Insomma alle 17.30 dovevo essere da Betta per aiutarla a chiudere il vestito che lei andava ad un Ball. Vestito nero con la coda. Troppo figo. Sono arrivata che si stava truccando ancora. Alle 6 avevo pero appuntamento con la mia ex padrona di casa che mi aveva chiesto di andare alla mia vecchia casa che due italiani sono arrivati e devono firmare il contratto di affitto della casa. Non parlano inglese e dunque avevano bisogno di chi traducesse tutto.
Insomma alla fine e arrivata Luisa ad aiutare Betta ed io sono dovuta correre via altrimenti arrivavo in ritardo. Ma prima di scappare le ho dato il regalo. Gli e piaciuto, ha detto che era fighissimo ed era originale ed era il primo pezzo di arredamento della sua nuova casa. Anche a Dani e piaciuto.
Insomma nella vecchia casa ho beccato sti due tipo che sono qui da na settimana e mi chiedevano lavoro. Senza inglese la vedo dura. Il mio consiglio e stato di non ripiegare sui call centre. Cercare in bar e ristoranti e vedere di lavorare li almeno 3 mesi. Se vai nel call centre non impari l’inglese.Uno e laureato in economia con master in finanza, l’altro in chimica computerizzata o sadio qualcosa
Insomma dopo che ho lasciato casa sono corsa al party di Mara. Eravamo una 15 di persona piu o meno, mi son divertata un sacco con Cristina e Manu.
Ah abbiamo mangiato come maialini. Poi le mie solite figure di MMMMerda.
Sul tavolo c’erano le patate al forno e le crocchette, nessuno mangiava che dopo I primi ci eravamo rimpinzati bene bene. Io guardo I colleghi di Mara e gli dico:
-“Eddai, la volete una patata?”-
Tenendo conto che s’era bevuto abbastanza, il collegamento malizioso non e stato affatto trascurato. Risata generale ed io quasi ero sotto il tavolo cantando- “Oggi che magnifica Giornata, una giornata di felicita’”-
Il ragazzo di Mara si chiama Oscar. Oh lady lady lady oscar tutti fanno festa quando passi tu, oh lady lady oscar le grandame a corte ti invidiano perche. Pensate se vi fanno sto bel ritornello 3 ragazze in ginocchio? Ah no? Lui e spagnolo quindi si e sorbito solo noi con questa tiritera non anni ed anni di abusi di compagni di classe stronzi. Solo Le amiche italiane..Stronze.
Insomma poi la cri e la manu volevano andare a ballare ma io…me ne tornata a casuccia.
Domenica mi son svegliata ho letto, e poi a pranzo da
Bella giornata, tranquilla. Fuori diluvio ma ci siamo divertiti. Poi alle 5 siamo tornati a casa e quando ho salutato Luisa mi son messa a piangere. Mi machera ed anche daniele. Che ci posso fare se gli voglio bene?
Per non pensare mi sono messa a leggere. Invece di studiare. Mannaggia a me.
Solo che ho letto,, ho letto… ho letto….Erano le 3
Alle 7 driiiiiiiiiiiiiin. Sigh Sob!
