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venerdì, maggio 16, 2008

Come ogni volta che volta che finisco un libro, ecco come ogni volta che finisco un libro, finisco per immergermi in una pozza di emozioni. Palmizio amoremio. Le ultime parole che ho letto.

Che ho pure fretta perche alle 9 mi aspettano quelli di accademia per registrare di nuovo lo spezzone di teatro che boh insomma l’altra volta non andava bene. Devo mangiare. Ma mi sento male.

E solo un libro, e poi la storia non e nemmeno vera. Ma non me ne frega un cazzo che quella storia non sia vera e che l’ho vissuta, cazzo, l’ho vissuta nelle loro parole. E ora sto affogando.

Da bambina ho sempre voluto avere un gruppo. Mai trovato, gente con cui esci a volte. Sornione. Il pensiero che ho avuto ora, dico, e’ sornione. Le casualita’ che ricostruisci perche forse in effetti le vuoi trovare. Pensavo a Matteo e Christian legati da un amicizia forte, un legame che si puo quasi considerare amore, quello universale. E pensavo a me.  Che mi sono persa come il mio anello della cresima che ho perso settimana scorsa.  E pensavo a Francesca. L’unica con cui  forse posso considerare di aver avuto un amicizia cosi forte. E dalla quale sono scappata. Ho chiuso le porte. Non mi trovavo. Non so cosa sia successo. Eravamo inseparabili, assolutamente indissolubili.

Poi i casi della vita, la mia voglia di gruppo, coinvolgere persone, pensieri, perdermi e non ritrovarmi mai. E se penso a Francesca penso al Pogue Mahones. La fotografia della copertina del loro libro. Non pensavo che leggendo loro avrei ritrovato la descrizione di  un amicizia che io ho ucciso.

Quando sono venuta in irlanda.

Certo mi do la colpa, mi sentivo prigioniera di un rapporto impari, di avere un fidanzato che non era fidanzato. Non so nemmeno cosa sia successo, credo che anche lei si stia chiedendo cosa sia successo a noi. Non lo so.

Notti al pogues indimenticabili. E proprio sto libro dovevo comprare?

Che bellezza amare. Amare per cosi, dico non un uomo, amare tutti.

Due giorni fa mi hanno detto che sono speciale che ho il bene nel cuore. Me lo dicono in molti ma non e vero. Sono cattiva. Scappo. Come ho fatto con Francesca. Non che lei mi abbia cercato poi molto.

Ora non sarebbe lo stesso. Ha un figlio o forse una figlia non lo so. Me lo hanno detto i ragazzi del pogue.

Chissa se gli e mai venuto di pensarmi. Io, lo faccio, ogni tanto.

Mi viene una rabbia, e sono impotente. Stagnante. Ancorata in una nuvola che vola nel grigio.

Palmizioo Nic e Ale. Mi avete sconbussolato lo stomaco.
postato da: Sgruf0letta alle ore 19:55 | link | commenti (svolazzanti)|commenti
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mercoledì, maggio 14, 2008

La settimana delle coincidenze.

Io le trovo coincidenze le coincidenze, nel senso che sono cose strane che pero ti lasciano perplessa. Una odd ogni tanto e' anche simpatica se poi non te ne succede una subito dopo,  ed allora poi diventa la settimana delle coincidenze ed  ti dici" ma sta settimana che c'ha?"  In realta poi non ha niente e solo che succedono un gran numero di fatti che ti lasciano cosi: a bocca aperta.

Andiamo cosi con un ordine a caso.

Cammini per strada. Un giorno come un altro, mica uno particolare. Ok c'era il sole ma ogni tanto a maggio il sole c'e. Dai e' l'estate irlandese maggio. Insomma Cammini per strada ed incontri un tale che ti ricorda un tale. Che sia quel tale? Non lo saprai mai perche in quel momento hai tirato avanti e hai perso l'attimo.

Poi vai al negozietto, perche decidi che ti compri da mangiare li per oggi. E' un altro giorno chiaro non quello di prima. Ma entri nel negozietto. E....cosi....dal nulla ti ritrovi di nuovo quel tale che ti ricorda un tale.

-"Ehm Excuse me, are you italian?"-

-"Yes, How do you know it?"-

-"No, cioe, ma non e che andavamo a scuola assieme?"-

-"Noooo, davvero? Ma come ti chiami"-

-"Antonella...Antonella "Sgrufoletta""-

-"Ma dai ora che mi dici il nome cacchio hai ragione. Ammazza che fisionomista!"-

-"Io dicevo di conoscerti. Il tuo nome e Mauro no?"-

-"Urca ti ricordi pure il mio nome"-

Ecco. Quante sono le probabilita' che tu esci da lavoro per comprarti da mangiare e cosi percaso ti incontri uno con cui andavi a scuola in  in 3 media e in 1 superiore? No. aspe, riformulo, Quante sono le probabilita' che lo fai a Dublino tutto quello che ho scritto? Eh dico, Sottili no? I suppose so. But anyway Still. M'e successo. Il fatto che poi quello non mi abbia totalmente riconosciuto mi dice che probabilmente sono cambiata. Si in 30 kili di piu addosso. Dannata bilancia che non scende.

Ma proseguiamo nella settimana delle coincidenze.

Qualche giorno fa mi sono messa in testa che dovevo cercare una ragazza su google. Il fatto e' che con lei ci ho avuto a che dire qualche tempo fa. Niente di importante, ma abbiamo smesso di sentirci. Ormai un anno fa. E cosi boh mi sono messa a cercarla. Lei, l'ho conosciuta tramite il fratello che avevo incontrato tramite blog. Insomma ho passato non so qualche ora a spulciare i risultati di google, just out of curiosity e sono poi andata a rivisitare il blog del fratello che...non vedo da poco piu di un anno e non sento nemmeno.

Zot! ieri pomeriggio dopo tutto sto tempo un anno e dispari o pari va a gusti, opla' mi ritrovo davanti il signorino. Strano no?

Ma non finisce qui.

Sono una networker. Passiva forse un po, ma lo sono. In ogni Network di questa terra  either ci sono o ci saro'. La legge del "mi/iscrivo/dovunque/per/capire/di/che/si/tratta" che ormai e padrona della mia mente. Capito su Myspace dopo mesi dato che Luisa ha deciso di iscriversi e per caso guardo anche chi mi ha aggiunto.

Vi ricordate che spesso parlo di Montaguto? Ecco Montaguto e il paese delle origini di mio padre. Ci sono cresciuta. Restera' nel mio cuore, per sempre. Belle e brutte esperienze. Colori, stagioni, persone. Nascita. Ecco parliamo di nascita. Ho visto nascere sto bambino e una cosa che ricordo e che beveva the invece del latte. Aveva sempre la lingua nera. Bellino un bel po. Ma proprio un bel bambino.

Ecco ora quel bambino ha 23 anni, mi ha aggiunto su Myspace, e fa il modello. Strano anche questo nel corso della vita di questa settimana un po cosi "Coincidenzata".

Cioe mi spiego fosse una settimana qualunque che ti succede una cosa strana e bon. Allora non ci fai caso ma, se nel giro di 2 giorni le coincidenze si accumulano ehm allora...beh un po ti sconcerta perche ti richiama i ricordi.

Ed ora un altra perche....non finisce mica qui.

Ieri ho finito il libro. Mark Gimenez "The abductor". Bello. Mi piace come scrive. Mi diverte leggerlo. Ma tanto lo sapete che a me piace leggere. Mi fa il mio mondo apparte. Degli amici a parte. In chat non e mica uguale? Incontri una persona ci parli per qualche ora, qualche giorno, qualche mese e poi...come e apparsa scompare. E un libro e uguale. Ti crea la conoscenza di personaggi che cresce mentre ti addentri nella storia e diventano degli amici virtuali con cui e vero non interagisci ma still li senti li che ti accompagnano, che segui come un fantasma, uno spettatore.

Bene ho finito il libro e stamattina ne ho iniziato un altro. Ho detto piu volte che spesso in aereoporto prima di partire passo dal giornalaio a comprare dei libri. E come ogni volta anche l'ultima sono passata alla libreria dell'aereoporto di Bergamo per comprare qualche libercolo made in italy. E sono capitata per caso a comprare " Ma la vita e' un altra cosa" di Alessandro Cattelan e Niccolo' Agliardi, non so perche, forse perche i due in foto avevano una faccia familiare, forse perche la storia in copertina mi ha stimolato. Insomma non so. In ogni modo l'ho acquistato.

Dunque dicevo, stamani lo ho iniziato. Ero li, tranquilla che mi leggevo le prime pagine quando mi sono messa ad osservare la copertina.

Rivelazione. La foto e fatta dentro il Pogue Mahones di Milano. Si in effetti i due personaggi sono proprio di milano. Ma tu guarda...e un fiotto di ricordi, di serate, di personaggi hanno popolato la mia mente. Che strana la vita.

Le serate passate in quel posto hanno cambiato la mia vita. Perche e un pub irlandese, perche ci vai e conosci tutti, perche e cosi. Non so spiegarlo pero mi e caro. Non Massimo (il padrone o gestore o quel che l'e) che lui e sempre stato un po un tirone ma questo e un altro discorso. Forse ero anche io un po prevenuta nei suo confronti. Boh tutto puo essere. Ma beh sta di fatto che insomma incosciamente forse avevo riconosciuto il posto ed e questo il motivo per quale sono stata attirata e probabilmente i tipi li ho visti spesso li. O almeno se ci andavano 8/9 anni fa quando io lo frequentavo.

Che stamattina pensavo che ormai non sono piu una persona da Pogue. O forse anche si che lo sono. Non lo so. E passata tutta una vita da quelle serate.

Ma sono sicura che se ci torno ci ritrovo vecchi conoscenti. Guido/ Juliano/ Alessandro con il suo cane/ la tipa che si veste tutta attillata che ormai avra 50 anni. Insomma gli habitue di mille notti. E via un fiotto di ricordi che mi mettono malinconia e mi rendono romantica.

Che settimana piena di coincidenze!!!

E siamo solo a mercoledi.
postato da: Sgruf0letta alle ore 12:57 | link | commenti (svolazzanti)|commenti
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mercoledì, maggio 07, 2008

Ho bisogno di ordine. Sento la necessita' di ordinare la mia testa ed io mio cuore. Liberarmi dalle incertezze e dalle aspettative. Dai sogni.

Sento di volere concretezza e linearita'.

Sono confusa e preoccupata.

Sono tante le cose che stanno succedendo. Ed ho bisogno di essere forte e di non farmi abbattere.

Linearita...punto 1 poi punto 2 poi punto 3 e poi cosi via ...andare e proseguire senza fermarsi.

Con precisione.

E voglio essere libera. Staccarmi dai vestiti vecchi.

E non sono capace.

Praticita', velocita', organizzazione, conoscenza.

postato da: Sgruf0letta alle ore 12:30 | link | commenti (1)(svolazzanti)|commenti (1)
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venerdì, aprile 25, 2008


Ho la sensazione che settimana scorsa sia finita. Grazie a dio.

Il fine settimana prima sono stata a Praga. Bellina un bel po.

A volte mi chiedo ma con gli amici ( non tutti veh ma alcuni)che mi ritrovo ma che li cerco a fare I nemici?

Tutto sommato ieri ho fatto 34 anni. Gia. Piu o meno ho ricevuto un sacco di sms

Posso enucleare un nuovo pensiero? Per esempio sono diventata una cena.

Prima ero una birra e via, in tranquillita’. Ora sono diventata una cena.

Non amo l insistenza. Intendo quella pressante. Ecco mi fa saltare I nervi.

Ho una rosa. Finta. Sul desk l’ho messa li.

Mi legge chi non deve ormai. Vedi sopra.

Sciacallo.

Se capisci? hai la coda di paglia. Ti considero sciacallo.

E cosi..ho detto quello che non dovevo e soprasseduto su quello che dovevo.

Le parole che scivolavano come fiumi sono state arginate da una diga. Mica fisica. No.

Mentale.

Ah. Non amo. Mai l’ho fatto. Voglio bene.Ecco questa e la verita’.

Mi infastidisce un po a volte chi mi deve dire come condurre la vita. Impari vivendo.

Vivo?

 


postato da: Sgruf0letta alle ore 17:32 | link | commenti (1)(svolazzanti)|commenti (1)
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giovedì, aprile 10, 2008

una stella sul naso - storia in bilico

versione per ipovedenti, bimbi e sognatori.







ha scritto e miscelato:papoff®

ha interpretato: sgrufoletta;

ha cantato: corinne bailey rae [like a star]
postato da: Sgruf0letta alle ore 13:15 | link | commenti (4)(svolazzanti)|commenti (4)
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domenica, aprile 06, 2008

Scrivo quando sto male.

Scrivo perche mi sfogo.

Orami non scrivo piu. Sto meglio? Non mi sfogo?

Non so perche non scrivo piu. E perche continuo tutti i giorni a venire sul blog a controllare se ci sono nuovi commenti e se qualcuno sia effettivamente venuto  a leggermi ancora. Chissa perche continuo a farlo?

C’e il sole, ma nevica. Ecco un po come sono io. Sorrido ma dentro ho la neve.
postato da: Sgruf0letta alle ore 16:57 | link | commenti (6)(svolazzanti)|commenti (6)
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giovedì, marzo 06, 2008

Sono tanto stanchina, vi capita mai che vi sentiti carichi la mattina e poi al pomeriggio perdete tutta la positivita e le energie che alla mattina vi avevano spinto? A me si!

A febbraio e successo un sacco. Sono stata a sciare, mi sono stirata il legamento. Sono andata a Sauze D’aulx. Siamo partiti io e Flavio che poi Silvia era troppo mbriaca e non si e svegliata. Poi a Torino abbiamo beccato Stefano e Sebastiano ,la sorella di Flavio e suo marito. Siamo arrivati all’albergo e sorella+marito ci lasciano.

L’indomani, arriva il cugino di Flavio e se ne vanno Stefano e Sebastiano e poi arriva pure Silvia.

Il giorno dopo faccio la mia prima discesa poi mi dicono che lo snowboard per risalire lo devo tenere al piede e quando scendo dall’affare divento un angelo sulla neve e ci resto impiantonata gridando- “Levatemi sto coso che mi fa un cazzo di male!!!”-

Insomma al solito se dovessi raccontare tutto avreste uno dei mie lunghissimi resoconti dei quali non frega niente a nessuno tranne che a me. Ma non ho voglia oggi. Cosi solo quanche idea giusto  per farmi ritornare in mente le cose. E le risate.

Ah anche che il prontosoccorso di Chivasso e il peggiore in cui sono stata in tutta la mia vita e c’e una radiogafista che e di un cafone che se l’educazione e stata insegnata forse lei ha saltato la lezione. Da prenderla e spalmarla. E l’ortopedico? Che mi dice, no non ti preoccupare tu camminaci sopra tanto c’e da operare il menisco!

Mia sorella che studia osteopatia e che fa la fisioterapista mi fa :-mai visto tanta incompetenza come li!!. Just to let you know uh! Nel caso state male e vi portano a Chivasso, scappate!

Poi sono stata al Pini a Milano e….beh…la musica e cambiata. Li si che mi hanno visitata controllata e curata.

Operata Tze! Macellai!!!

Pero poi ho passato una settimana a Milano  con la mamma.Il che e un bene.

Ci sono mille cose ancora tipo che poi dopo l’ospedale sono andata da mia zia e mi son fatta 2 piani di scale per salire a casa sua. Che ridere. Un male terribile. I giri con il navigatore, le cose che mi diceva il maestro di sci, I tipi della seggiovia che ci dicevano a me e silvia che era piu facile parlare agli americani che a noi.

Insomma…mille frasi che volano sulla mente nel ricordare quel fine settimana che si e prolungato.

Poi c’e stato il KickOff della mia societa al Carlton-Ritz. Le risate, io che ballavo da seduta, le scene ed I roleplay, l’albergo ultrafigo che  avevo una stanza per la tazza, una per la doccia, e qs due erano dentro la stanza con la vasca e due lavandini con in mezzo la televisione screen ultrapiatto.

Poi c’e stata una cosa triste, ma non ne parlo.

Poi il lavoro. Tanto lavoro, prima indietro, poi avanti, poi lo stress, poi le persone che ti scaricano addosso le cose, poi chi vuole farti fare cose che non reputi indispensabili. Insomma….cose, persone.

Io non esco piu tantissimo. Vado al cinema ma non vado per pub. Mi scoccia uscire a due. Ne avevo gia parlato altre volte.

Poi le cose da organizzare.

Poi e successo un bordello con la mia pensione.

Ed io che quando si trata di spendere soldi e di usare giorni di vacanza mi sento in colpa.

E comincio a sentirmi stretta.

E do I pacchi.

Offendendo.

E che mi sento stretta.

Che i soldi non li ho.

Punto.

Che poi non vi ho detto che sono troppo impegnata e che quindi non riesco quasi piu a scrivere.

Lavoro di giorno. Lunedi e venerdi corso di preparazione per Accademia dei sensi. Martedi e giovedi corso del CIW. Mercoledi la pesa. Sabato spesa e incontro di amici o leggo o cinema.

Insomma.

Uno alla fine mica che poi ci riesce a star dietro alle persone che sono piu attive.

Io non ci riesco.

Vah torno a lavorare.
postato da: Sgruf0letta alle ore 15:03 | link | commenti (8)(svolazzanti)|commenti (8)
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venerdì, febbraio 01, 2008

Sono sicura che non ce la faro'. Ma non importa. Límportante e cominciare diceva qualcuno no?


Scrivo al ritmo di un post al mese. Poi ogni giorno controllo gli ingressi, controllo chi e venuto a leggermi, come se….chi veniva non si sia ormai annoiato dei soliti post che sono sempre li ad arredare questo mio blog che prima era pieno di vita e che adesso perisce senza racconti, avventure, riflessioni.


Chissa come mai prima ero cosi prolissa ed adesso non lo sono piu. Scrivo in modo diverso di questo me ne rendo conto. Mi rendo anche conto che mi rileggo che correggo. Prima questo non lo facevo. Sputavo energia e poi cosi sfusa la gettavo in pasto di famelici quanto sconosciuti lettori che si soffermavano armati di pazienza a leggere quello che avevo scritto, per me, per loro, un po per la me del futuro che potrebbe essere anche oggi.


Ma vediamo di riassumere le situazioni piu salienti degli ultimi mesi.


1)      A inizio dicembre la festa della societa'.  A pranzo fuori, al pub tutto pagato. A casa con il taxy e una situazione poco simpatica. Un tassista che si approfitta di me e dei miei soldi. Ma giusto per ricordare a me stessa che dagli errori si deve imparare e non dimenticarli. Bisogna tatuarsi il buonsenso dentro il cuore. Altrimenti non si cresce. Proprio no.


2)      La cena a casa, quando ho fatto la polenta poco prima di Natale, dove c'erano Alessia, Massi, Betta ed il suo amico Nicola con il maldidenti. Bella serata, divertente, cosi perche e bello quando inviti persone a casa tua e vengono sul serio. Fin da piccola ho avuto questo mio piccolo grande neo che non mi fa organizzare le cose perche poi….sono convinta che nessuno si presentera'.  Ricordo che ad un compleanno nel pomeriggio poco prima della festa seduta in macchina con Francesca piangevo convinta che al mio compleanno non sarebbe venuto nessuno. Non ci posso far nulla, mi convinco che gli altri reputino poco importante cio che mi riguarda. Non che non mi vogliano bene ma che io sia circondata da persone che uno in meno tanto non fara poi troppa differenza. Ed invece non so perche quegli in meno sono sempre quellic he piu ci tenevo venissero. Ho imparato. Meglio invitare poche persone quelle che vuoi vengano. Prima io andavo sul numero, ne invito tanti almeno qualcuno si presentera'. Ah cosa fa fare la mancanza di autostima ragazzi miei.


3)      Poi beh…poi la partenza per l'Italia. Questo e un capitolo a parte, un capitolo lungo. Vorrei poterlo raccontare come fosse stato ieri.  Sono partita da Dublino con la valigia ultrapiena di regali. Solo e soltanto regali. Regali per tutti. Da Berlino, da New York, per natale. Insomma una media di 3 regali per ogni componente della mia famiglia. Mi piace portare un pensiero, una magliettina, un piattino, un qualcosa  per ogniuno di loro. Mia mamma si lamenta che spendo troppo. Forse non so.


Ho passato il 24 a casa. Il 25 da mia sorella. Il 26, il 26 sono andata a cena da Scrivana. E come al solito ha anche lei tastato con mano il mio proverbiale ritardo. Ero stata invitata ad arrivare dalle 7 in poi, tra un giro ed un altro mi sono ridotta ad uscire di casa alle 7. Cosi ho mandato un sms dicendo che avrei tardato. Non avevo calcolato di non sapere la strada e dunque per errore sono uscita a Sesto SanGiovanni e alla fine del 4 giro attorno all'Auchan, forse ho capito che "MI ERO PERSA". Niente Panico Sgru. Trottiti trottiti sono rientrata in tangenziale e ho proseguito verso la mia meta. Arrivo al casello e gli chiedo per andare a boh un posto che non c'entrava proprio nulla e quello mi guarda e mi ci fa:


-"Oddio, sei proprio fuori strada, devi tornare indietro."-


Lo ho guardato a bocca aperta a dir poco spaventata e credo se ne sia accorto di brutto di brutto perche io senza dir niente ho preso il fogliettino ed ero in panico.


-"Mi faccia vedere!"-


Gli passo la stampa delle istruzioni e mi guarda sorridendo.


-" Lei mi ha detto un altro posto signorina, L'uscita e giusta, deve proseguire verso destra e poi andare dritto."-


-"Che bello!!!! Grazie, lei mi ha salvato la vita"-


Bla che ti bla sono arrivata alle 9, ignara che ritardataria che non sono altro c'era solo un altro ospite e…stavano solo aspettando me. Che figuraccia incredibile. Sopratutto poi quando sono venuta a sapere che l'altro ospite era li dalle 6. Insomma non mi smentisco mai.


La cena era una cosa semplice ma buona e la serata e stata molto piacevole. Scrivana ed il suo ragazzo B. e un altro Blogger che dice di essere chiuso forse  aperto che forse richiude ma che forse e un segreto e quindi non lo dice e dunque vabbeh voglio dire non ve lo dico manco io chi era no?


E si e parlato, a fuoco incrociato Scrivana e il blogger mentre io e B gli andavamo dietro ed a volte viluppavamo discorsi nostri e poi mi mischiavamo e poi tutti assieme. Ma l'argomento che piu mi e rimasto impresso e Lapo Elkan essere pro lui o contro lui. E un figlio di papa incapace o un capace ma schiacciato dal nome della sua famiglia? E si sono snocciolati mille e mille vicoli e stradine che abbiamo percorso passo passo assieme. Insomma divertente. A volte anche istruttivo.


Poi il 27 era giorno di lavoro e verso la mezzanotte noi ospiti siamo andati per la nostra strada. Fortunatamente Il tipetto mi ha fatto strada fino alla tangenziale. C' era pericolo che mi sarei ritrovata a Firenze senza passare dal via.  Da quando sono partita da Milano 7 anni fa ormai non son piu capace di guidare come una volta. Fa molto non guidare, perdi le tue sicurezze e dimentichi le strade.


Il 27 ed il 28 li ho passati a casa. Non sono uscita la sera, non mi sono organizzata, non ho chiamato nessuno. Anche lo avessi fatto secondo me non avrei trovato molti ancora in giro per Milano.


Anzi no il Venerdi o il sabato sono uscita con il caro Tuccio. Tuccio e un mito, ho molto rispetto per lui. Insomma ci siamo incontrati In centro con lui e Gero e dopo un po di vagabondaggio alla ricerca di un locale siamo arrivati in un posto aperto e ci siamo bevuti un paio di drink ridendo e raccontando e organizzando e parlando. Voglio bene ad entrambi sono davvero contenta di averli come amici.


Il 29 sono invece andata alle 10 in aereoporto. Ho conosciuto Emilio ed abbiamo aspettato Effe che arrivasse in aereo. Abbiamo riso tanto anche perche lui aveva il cartello Mr Tontolo, ed io avevo quello Antonia T. Come se aspettassimo I signori Tontolo. Esisteranno poi davvero delle persone che fanno di cognome Tontolo? Fa ridere. Il tempo intanto e trascorso ed io ed Emilio abbiamo avuto la possibilita di conoscerci un pochino, oddio, in fondo siamo come in cast. Non siamo troppo diversi.


Appena arrivato Effe tira fuori il suo cartello, cerca il signor Muccuso B. Che risate in giro per l'aereoporto con questi fantastici cartelli.


Insomma recuperato Effe dobbiamo correre in stazione che arriva un altro pezzo del puzzle casteggiante. Giusto giusto in tempo perche lei uscisse dalla stazione e ci vedesse scendere dalla macchina. Un tempismo perfetto.


A questo punto tutti in macchina e si parte. Mica troppo lontano. Dalla stazione a corso buenoAires tempo di percorrenza 15 minuti Km percorsi 3 ma se li facevi appiedi ci mettevi meno tempo, maledetti semafori.


E'come se ci conoscessimo da sempre. Sono belle persone divertenti e mi sento sicuramente a mio agio. Altro che avevo passato I mesi prima a chiedere se davvero sarei stata ben accetta se mi fossi unita a loro per capodanno.


Tra una cosa e un altra finiamo appiedi al Duomo alla ricerca di un caffee e della colazione. Avevo promesso sarei tornata per pranzo. Alla buon ora.


E piu forte di me. Io ed il ritardo abbiamo un connubio estremo.


Cosi dopo il caffe, Effe ci lascia ed io Emilio e Morena finiamo in galleria dove loro si esibiscono in un fantastico giro di waltzer come in uno di quei film in bianco e nero che fanno tanto retro' ma ti ricordano la "DolceVita" Italiana.


A questo punto li abbandono con la promessa che li avrei raggiunti il giorno dopo appena possibile. Quel pomeriggio penso di essere stata con mia nipote. Di essere andata a comprare delle maglie. Non ricordo di preciso.


Il giorno dopo di domenica dopo aver preparato la borsa per andare via ho pranzato a casa con la famigliola.


Poi gambe in spalla e sono andata. Anzi ruote rollanti e sono andata. Con la macchinina che mamma ha venduto. Si perche la hanno venduta ad un amico di famiglia con la condizione che io potessi usarla durante il periodo di natale. D’ora in poi saro senza macchinina quando vengo a milano. Sob.


Anyway son partita alla volta di Como per rivedere Emilio, Morena e Effe.


Nella mia mente malata da “prendi appuntamento e poi arriva in ritardo” ho anche detto a Vanessa che sarei andata a trovarla e a MIRELLADEPARIS che ci saremmo incontrate a Lugano. Sono un danno. Davvero eh!


Prima di tutto a Lugano non siamo piu andati e cosi la povera Mirella che da Chiasso era andata fino a li in treno e dovuta tornare indietro. Mi sentivo davvero mortificata.


Cosi appena incontrati gli altri ho comunicato I miei impegni e li gli ho detto: “Andate a casa fate da magnare ed io arrivo per cena!” Comoda no? Un bell’animale. Non proprio cosi dai, adesso esagero ma alla fine il succo poi e questo.


Insomma a questo punto vado a Chiasso e cerco con le indicazioni che mi aveva dato Mirella di trovare il posto dove dovevo andare….prendendo un senso unico. Mamma che paura. Non guidare  per tanto a volte quando poi riprendi ti fa sentire terribilmente insicura. Beh, alla fine piu o meno sono arrivata dove dovevo arrivare-la stazione- ed ho incontrato  chi dovevo incontrare –Mirella-.


E’ stata gentilissima. Siamo andate a casa sua a farci un the. Ha una casa splendida, davvero. Con una visuale panoramica eccezionale, ho fatto foto del panorama fantastiche. E poi abbiamo parlato, di vita, di film, di futuro, di lavoro, insomma in un  tempo concentrato era come se ci conoscessimo e fossi andata li per prendere il the da chi ormai conosco da tanto, ed invece. Bello! Grazie. Sono stata davvero contenta di poter parlare e dare un volto ad una persona alla quale sono affezionata.


Ritornando a Como ho dovuto cercare casa di Emilio, ho seguito bene o male le sue indicazioni e dopo un paio di chiamate sono finalmente arrivata sotto casa sua.


Erano le 8 praticamente. Insomma che bestiolina. Poi li abbiamo chiacchierato, casteggiato, bevuto qualcosa, mangiato qualcosa e poi visto che Pier aveva chiesto di vederci, ci siamo incontrati in un locale con lui.


Una cosa mi ha dato fastidio, che presentasse tutti in base al loro lavoro. Come se fare il pittore o il ballerino o il capo d’azienda fosse migliore di fare il contabile o che so io, la segretaria. Non so ho avuto questa impressione. Mi sono sentita fuori posto ma forse era tutto dovuto al fatto che avessi un malditesta fortissimo che mi fatto fare la parte del pescelesso dentro una pentola che sta bollendo. Occhio a palla e respirazione tipo: mpap…mpap…mpap.


Insomma ad un certo punto presi dalla compassione nei miei confronti ci siamo mossi verso casa. Emi aveva preparato cartelli su ogni camera. Ha una casa gigante di 4 stanze 2 bagni sala, sala da pranzo e cucina. Per cui ogniuno di noi aveva una stanza per se con il rispettivo nome stampato sulla porta. Io avevo Miss Sgrufoletta. Morena La Principessa ed Effe…beh Effe il suo Mr Tontolo.


Insomma di ritorno a casa abbiamo parlato un po, sgranocchiato qualche arachide, loro io no che senno la dieta la mandavo in malora in un pugno di noccioline. Ma poco dopo mi sono scusata per il malditesta e sono andata a letto. Loro non so quanto siano stati ancora su a chiacchierare.


La mattina dopo alle 10 mi sveglio e sento le voci. Erano gia a tavola pronti a far colazione e l’avevano gia imbandita con ogni ben di dio. Marmellata biscotti, brioscine. Di tutto di piu. Un risveglio divertente. E stato bello conoscerli. Diverso da altri incontri che ho fatto in passato. Di solito ci sono sempre degli inciuci e questo spesso mi mette in imbarazzo proprio perche mi sento di troppo ed e per questo che inizialmente mi ero preoccupata che effettivamente avessero piacere che ci fossi anche io.  Invece sono stati davvero bellini. Ci conoscevamo da sempre e da mai. Come parlare con chi non vedi da tanto ma in effetti conosci. Lo ammetto e un livello diverso di conoscenza Skype rispetto alla chat normale.


Dopo colazione il computer e stato acceso e…beh…si e iniziato il karaoke. Effe ed Emilio hanno cominciato con “No perditempo” della Cortellesi. Poi hanno continuato con “No perditempo” della Cortellesi, poi hanno riproposto “No perditempo” della Cortellesi, quindi hanno ripetuto “No perditempo” della Cortellesi alla fine della decima volta io e Morena ci avevamo paroline dolci di annunci di quotidiani che ballavano il tip tap intercalata con una tarantella sulla testa e I neuroni facevano la fila per timbrare il cartellino e andare in vacanza il piu lontano possibile. Se pensate ad un luogo, ecco piu lontano di li.


E dopo colazione abbiamo cominciato con I preparativi del cenone. Un cenone per 6 ma che avrebbe benissimo sfamato 15 persone tranquillamente. Salumi, crostini, crespelle alla ricotta e rucola, risotto ai funghi, scaloppine coi funghi, salciccia con le patate. E per dire queste sono le cose che ricordo…sicuro che mi son persa qualche portata.


La cuoca era Morena. Morena ha la mamma con un ristorante gigante dove vanno a far I matrimoni e dunque sa cucinare. E sa cucinare bene. Effe si occupava dell’aspetto e dell’apparenza dei piatti e della tavola, Emilio faceva il galoppino ed io…beh io facevo la tuttofare. Tanto che ad un certo punto Effe per gioco ha cominciato a chiamarmi “Rumena”.


Faceva ridere. Rumena fai cosi, Rumena fai cosa’. Ed io che dovevo andare da Vanessa. Povera le ho tirato il pacco. Il fatto e che avendoli abbandonati il giorno prima mi vergognavo un bel po di sparire nuovamente e per di piu ero spaventata di prendere la macchina per andare da lei che tra l’altro non sapevo nemmeno dove dovevo andare. Cosi le ho mandato un sms. Ma mi sa che aveva il telefono rotto e non lo ha mai ricevuto. Altra figura di merda. Spero solo che non sia ancora arrabbiata. Le ho poi mandato una mail chiedendole scusa per come mi son comportata e lei dice di avermi perdonata. Io lo spero. E una di quelle poche amiche che conosco da quando ho 7 anni. Per la precisione dalla 3 elementare quando mi sono trasferita a milano.


Sta di fatto che io facevo la “rumena”.


Verso le nove e arrivata la coppia di amici di Emilio e abbiamo cominciato a mangiare. Tra risate, bevute e insomma aspettativa per il nuovo anno.


Il tempo e passato.


Ale, l’amico di Emilio aveva portato anche delle trombette per festeggiare.


Poco prima di capodanno non ricordo nemmeno per quale motivo sono andata sono finita in sala e le ho viste e cosi per gioco le ho prese ed ho fatto uno scherzo.


Peeeeeeeeeeee con 2 trombette. Effe che parlava con Emi e Morena si e spaventato cosi tanto che ha cominciato ad urlare:


-“Rumena di merdaaaa tornatene a casa tua!!!!!”-


Sono partite risate generali che ci hanno portato quasi alle lacrime. Ancora oggi che e ormai passato un mese…mi prendono in giro per questo.


Alle 11.30 circa abbiamo iniziato il collegamento in diretta con il daddy alias Roberto, un altro ragazzo che da SanFrancisco partecipa solitamente con noi alle cast. Collegamento diretto con lui e la moglie che hanno visto noi che ballavamo, cantavamo, festeggiavamo e facevamo il trenino.


E stato divertente.


Un altro avvenimento degno di nota sono e questo: Si cantava con il karaoke ed era diventata usanza ormai che cantando si dovesse prendere un oggetto per utilizzarlo a mo’ di microfono. Ecco Emilio sulla canzone “ Se stiamo insieme” di Cocciante ha preso un candelabro e mentre si lanciava in un assolo sulla nota piu alta ha usato questo candelabro capovolgendolo. Peccato che dentro il candelabro ci fossero rimasugli di candela e cenere e….dritti senza passare dal via sono scesi nell’esofago del povero cantore che rimasto senza respiro ha cominciato a tossire diventare rosso e contorcersi.


Ai nostri sgurdi interrogativi e anche un po preoccupati lui ha risposto


-“ Oh che schifo mi sono mangiato le ceneri del nonno!”-


Ed anche qui le risate generali sono partite fino a quasi a trasformarsi in lacrime.


Poi proseguendo con le chicche della serata, il trenino lo abbiamo fatto. Si ben due volte. La seconda pero mancava Morena che momentaneamente si era ritirate nelle sue stanze da principessa. Nessuno di noi lo sapeva cosi il trenino e partito alla ricerca di Morena. A e I o u Ipsilon


-“Andiamo a prendere Morena dove e?”-


-“Sicuramente in cucina dai andiamo”-


-“Ma non c’e’? E in bagno?“-


-„No No e al telefono in camera sua, dai andiamo“-


Il trenino di muove. In cima Effe, quindi Emilio, poi io, ed alla fine Ale. Ci approssimiamo alla stanza di Morema e..saueeeeeeeeera sasueeeeera….apriamo la porta e.. a e I o u ipsilon….Ehm ecco nel senso.


Gia la povera Morena si stava tirando giu I pantaloni per cambiarli. E noi entrando l’abbiamo trovata che aveva appena finito di slacciarsi la cerniera e si accingeva a sfilarseli.


Il momento di imbarazzo e stato davvero esilarante ed a qual punto un colpo di genio del capo treno :


-“The show must go on!”-


E via il trenino si e spostato proseguendo verso il nuovi lidi, ridendo sbuffando, lacrimando.


Quando non ero a casa un altra cosa che e successo e che mi e stata raccontata, e che la prima sera mentre erano al pc e’ capitato di contattare una persona anch’essa americana con la quale siamo in cast ed una persona questa assolutamente riservata. Tanto che per poter essere accettati tra I suoi amici bisogno essere proprio fortunati. Beh sta di fatto che loro conoscendola da piu tempo sono stati eletti degni di tale fortuna ( non lo dico con picco in quando lei la conosco proprio poco e il fatto che non ci siamo aggiunte non ha importanza abbiamo comunque un rapporto lieto e socievole)  Anyway sta di fatto che quella sera hanno fatto una conferenza solo loro e non in cast e una volta chiusa Morena e venuta fuori con qs frase :


-“ Non so chi e , non so che fa, non so quanti anni ha ma io la voglio bene lo stesso”-


Il tono, la connotazione dialettale della frase, il modo in cui e stata pronunciata, hanno fatto si che questa frase diventasse uno dei motti del week end assieme.


Ecco per riallacciarmi al proseguire della serata ad un certo punto, Morena sparisce nuovamente in quanto non si sentiva molto bene probabilmente avendo mischiato un po troppi vini e cosi va a dormire.


Verso le 3 mentre noi si giocava alla playstation, La vediamo arrivare in sala con il cappotto che si dirige alla porta:


-“Morena dove vai?”-


-“A casa, vado a Roma!”-


-“%%%????!!!???”-


-“More siediti un attimo”-


-“Ho freddo!”-


-“Prendi la copertina e ti siedi sulla poltrona”-


Cosi ha fatto, addormentandosi nuovamente. E tra una giocata e l’altra Effe ed Emilio continuavano a dire:


-“ Dorme ci ha malditesta, non so che fa, che dice ma io LA VOGLIO BBENE LO STESSO!”-


E giu a ridere.


Verso le 4.30 io ho dato forfait. Ale e la moglie sono andati via. Morena si e svegliata totalmente ed io, ero ufficialmente stanca.


Non passano nemmeno 20 minuti che mi chiamano.


-“Sgrufi, tra 10 minuti tutti sul letto di Effe dormiamo tutti assieme”-


Oh doh! E via.


Mi infilo nel lettone, vicino a me Morena, vicino a lei Emilio e ultimo Effe.


Ormai tutti insaccati a Morena viene la brillante idea:


-“Ho sete”-


-“Effe dai vai tu a prendere da bere”- dice Emilio


-“ Ma ho appena tolto le lenti poi faccio come stamani con il forno”-


Al mattino essendo senza lenti ed avendo messo il latte a scaldarsi dentro il microonde mi hanno raccontato che, insomma pare sia stato buffo guardarlo cercare di aprire il forno. Estremamente divertente.


-“Su dai”-


Off he goes a prendere l’acqua.


-“ Ma non hai portato I bicchieri?”


E va a prendere I bicchieri sbufacchiando.


Quando fa per mettersi a letto si ritrova sotto il sedere tutti I bicchieri usati che essendo insaccati non potevamo posare altrove.


-“Siete proprio degli stronzi”-


Risate generali, Morena gia dorme. Anche io passo a sognare tra le braccia di Morfeo.


Nemmeno 2 ore dopo, sentiamo Effe muoversi  e…come molle saltiamo tutti su ed ogniuno va di noi torna al suo ovile per riuscire a dormire un po piu comodi e riposre un po.


Dopo poche ore…abbiamo rimesso apposto. 2 sacconi neri di immondizia. Quanta monnezza possono creare 6 persone dopo solo una cena? Tanta…ve lo assicuro.


Tra chiacchiere e parole….finisce il week-end del primo dell’anno ed io torno a casa mia dove la mammina mi aspetta in attesa che io le racconti le mie avventure.


E puntualmente non lo faccio. E che io di mio non sono una che racconta molto a voce. Si forse qui sul blog mi piace segnarmi cio che mi accade ma….non e che poi.. Boh non racconto molto.


Il 2 sono partita. E rieccomi a Dublino.


4).          Ho fatto l’esame e l’ho passato. Ed il giorno dopo e arrivata mia sorella con


             Suo ragazzo. Sono contenta di averlo conoscito. Me ne continuavano a parlare tutti ma non avendo avuto la possibilita di conoscerlo, non sapevo che tipo fosse. Sono una bella coppia. Mi piacciono. Abbiamo girato un po per Dublino e mi hanno portato il forno che l’altra mia sorella mi aveva regalato. 


Basta. Per il momento La finisco. 


Per chi fosse arrivato a leggere fin qui. Grazie per la pazienza.


        


 


 


 


 

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martedì, gennaio 15, 2008

Dal 3 dicembre. No, non  dico altro, non scrivo solo dal 3 dicembre.


Un sacco di pensieri si accavallano nella mente. Semplicemnte il tempo, un po di ispirazione, ed anche un po di nonsoche. Lo sapete cosa e il nonsoche no? Non si puo definire e proprio quel qualcosa che non sai e che ti frena.


Ne ho fatte di cose , avoglia. La festa, le cene, il natale, il capodanno, gli incontri, le letture, il cinema, lo studio. Insomma questo e quello.


Ho visto gente, ho fatto cose.


Come nei film.


Poi, nel senso vorrei anche raccontarle, ma oggi no, non so, sono di quell’umore che ho voglia di scrivere per scrivere qualcosa, non per raccontare. Pensieri sparsi, sfusi, arrotolati. Qualche lacrima di stanchezza. Sorrisi finti distribuiti equamente in direzioni disparate e indifferenti.


Mi dispiace scrivere quando sto cosi che poi la gente gli viene da farsi venire il latte alle ginocchia, ma in fondo, lo ho io il latte alle ginocchia ed ho bisogno di far scendere il livello e questo mi aiuta: Scrivere.


Che lo scrivere sia il raffreddore della mente per me? Lo ammetto ho l’influenza e la mia testa e cosi malata che mi fa arrivare a distorsioni della realta formando pensieri inverosimili. Ad esempio sempre a proposito di raffreddore, un pensiero orrendo e poco signorile. La diarrea e’ il raffreddore dell’intestino e del fegato? No cosi giusto per dire, quando stanno male via etciu e devi correre perche you know what I mean.


Disgustati? Pazienza Che ci posso fare se sono una shampista da scaricatori di porto?


Zompetto nei pensieri come un piccolo folletto in cerca di un arcobaleno per trovare la felicita’. Le riflessioni degli altri a volte mi entrano nello stomaco.


Leggere in italiano mi combina cosi. Fabio Volo mi fa sognare. Mi piace come scrive, potete dire quello che volete di cio che e lui, ma a me piace. Come quando senti affinita con una persona che non conosci ma pensi di conoscerla. Tutto risale a parecchi anni fa. Sognai Fabio Volo e da allora e come se lo conoscessi. Non lo seguo, non nella sua carriera comunque. Lo leggo, cioe mi capita che quando parto dall’italia e vedo un suo libro lo compro. Boh cosi quelle cose che fai.


L’ultimo e’ bello. Che parla di questo ragazzo che si innamora di una ragazza conosciuta sul tram. Cosi. L’improbabile che diventa probabile, uno Stranamore scritto e vissuto. Chissa se mai qualcuno lo ha vissuto davvero.


E poi Moccia. Quello di 3metriSopraIlCielo. Anche lui lo leggo. Finisce sempre che piango quando lo leggo.


E che Fabio Volo mi da la sensazione di un fiume tranquillo che rilassa e ti trasporta e che ci stai bene in un pomeriggio estivo che non fa nemmeno troppo caldo. Insomma stai bene. E poi mi ricorda Michel. Non so perche ma e cosi.


E Federico invece e un vortice che mi risucchia. Inizi, con la tua calma sete di vivere la storia e finisce che sei, a meta del libro, con una fame insaziabile di essere li, con loro, con quei ragazzi romani che hanno 17 anni e che ti senti anche tu dentro la storia,dentro il corpo di lui,  di lei, degli altri. Cosi, sei proprio dentro un turbine. Ed eccomi, sono li.


Che poi una volta ascoltavo parlare due ragazze, non ricordo nemmeno dove. Insomma queste due confabulavano sui bagni, in particolare sul bagno di una persone che una delle due aveva visitato.


-“Non sopporto quando nei bagni ci sono libri e giornali”-


-“Oh anche io penso che sia cosa cosi maschile leggere quando sei al bagno”-


Lo e? E una cosa maschile? Io lo faccio. Mi piace, e una cosa cosi deplorevole?


E che venerdi ho un esame e non posso certo leggere in altri momenti cosi quando mi scappa vado li e mi metto a leggere. Certo potrei fare diversamente, ma se non facessi cosi il libro non lo poserei mai. Non tornerei mai a studiare, resterei avvinghiata alla storia per viverla, assaporarla, tutto in una sera, un film del mio cuore.


Ho il cuore disturbato. Di sicuro e cosi. C’e chi ha la mente svalvolata ed io ci ho il cuore disturbato. Che posso fare?


 E poi ho l’esame, non sono pronta. Ho letto veramente un libro su 3 e degli altri solo alcuni capitoli e gli appunti. E quello che ho letto nemmeno lo ricordo e cosi insomma mi sento un po stressata. Talmente che ho il labbro superiore pieno di erpes. Se dico Erpes qui a Dublino mi prendono per matta. E una malattia che li spaventa terribilmente, loro pensano alla malattia venerea mica alle gibolle che ti vengono all’occhio o al labbro.


Sono stata in italia per Natale. Con la famiglia. Mammae Papa' mi mancano. Gli voglio cosi bene.


Poi altro ve lo raccontero quando ho la testa per farlo, per raccogliere I mie pensieri e dirvi tutto quello che mi e successo. Ora voglio riflettere. I ragionamenti che ti fai nella testa e che poi scrivi e quindi non hai un filo logico.


Li fai perche tanto non riesci a non pensare. A qualcosa pensi sempre.


Ecco Sono in uno stato di noia , stress, stanchezza che i miei pensieri potrebbero essere davvero acidi.


Nonsoche!


I sogni della notte mi parlano pure loro.


Che una volta ho I capelli lunghi, un altra ho un ragazzo che si chiama Matteo Tenti ( che io non conosco nessuno che si chiama cosi), un altra notte piove dentro casa tranne nella mia stanza, un altra mi perdo in mare ma poi finisco vicino agli scogli ma l’acqua e una fogna e….infestata da coccodrilli. Ecco, anche l’inconscio mi dice che non va. Ma cosa no, non me lo dice nemmeno lui.


Troppo da fare? Voglio solo passare l’esame. Poi si riprende a campare.


Intanto voglio entrare nel mio mondo.


 

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lunedì, dicembre 03, 2007

Sono stanca.


Nel senso  e da settimana scorsa che mi sento un po stanca. Tipo gambe molli, colpi di caldo e insomma non e che sia proprio confortable questa cosa.


La menopausa? Insomma non ci concludo proprio nuella nstavita eh? No, la mia amica dice che probabilmente ho problemi con I zuccheri. Pure? E il fegato e gli zuccheri….dico per esempio uno che ha problemi con gli zuccheri che si mangia? Lo zucchero e in tutto. E poi mi sento la testa leggera. Tanto leggera.


Adda passa la jurnata vero? Ditemi di si dai fatemi contenta.


Comunque nonostante la mia situazione mi sono successe delle cose lo stesso ah che vita monotona.. Mo le racconto giusto che mi vien voglia di scriverle.


Sto usando molto skype. Credo siano in molti a farlo. Dopo anni di chattare e arrivato il momento di parlare. Prima le parole erano tra 2 persone, ora sono gruppi che parlano di niente ma anche di tutto: le cast.


Tarak e un ragazzo che ho conosciuto circa 1 anno fa su una cast. La cosa bella delle cast e che spesso le persone sono mature e non marpioni come si incontravano prima in chat. Persone che sono li per fare davvero amicizia. Parlavo di Tarak, lui e uno di questi. Ha un carisma particolare che lo porta ad essere apprezzato sia da donne che da uomini e sopratutto porta spesso a confidarsi con lui e poi fa ridere. Ed ha creato una cast dove spesso e volentieri la sera si passano le serate a ridere e dire cavolate.


Poi skype ha smesso di funzionare come funzionava e le cast sono peggiorate.


Tarak e tutto l’entourage di persone che lo circondano si sono un po disperse. Ma le opportunita’ sono tante per chi vuole dedicarsi a qualcosa. Ci sono persone che hanno creato l’ OpossumClub che e una community on line che fa radio. Ci sono altri che hanno deciso di dedicarsi a fare programmi radiofonici su radiogibson come Tarak stesso( il mercoledi dalle 22 alle 24), altri ancora che hanno avuto un idea particolarmente originale: L’accademia dei sensi.


Vi ho parlato di Tarak perche appunto lui mi ha introdotto alle persone che si occupano dell’accademia dei sensi.


Lo scopo di questa community e’ la voglia di emozionare per questo Accademia dei Sensi. Sono un gruppo di persone che si diverte a leggere poesie oppure  opere teatrali  facendo uso solo della voce e delle sue inflessioni. La trovo un idea fantastica.


Come dicevo prima la Cast di Tarak si e un po dispersa sia per malfunzionamento di skype che per impegni vari dei vari personaggi che vi partecipavano ed io cosi mi sono ritrovata ad entrare in questo nuovo cerchio di amici capitanato da Emilio e Fabio onnipresenti.


Un cast diversa. Forse con gente un po piu grande. Come e come non e, abbiamo cominciato a prendere copioni e recitarli in cast. Dapprincipio era una cosa molto da ridere. Abbiamo preso la scena di un cartone animato “lady Oscar” e senza copione abbiamo improvvisato la scena. Abbiamo riso molto lo devo ammettere. Poi ci siamo un po spinti oltre e abbiamo cominciato a prendere copioni veri e interpretarli a modo nostro. Chiaro che nessuno di noi e un attore, ma diventa divertente vedere come le varie parti vengono poi rappresentate senza sapere niente del personaggio in se.


Ed ecco allora che ho presentato la cast a quelli dell’accademia dei sensi. La collaborazione era proprio dietro l’angolo.


Si vedra’ cosa ne esce fuori.


Parliamo invece ora di sabato. Alzata alle 8 messo apposto pulito, fatto lavatrici e stirato. Stirato per 5 e dico 5 e ripeto 5 ore. Sono poi uscita che dovevo incontrarmi con Elena visto che andra via per il sud africa per sempre.  Insomma avevo malditesta e  mentre ero con lei comincio ad avere ste caldane dentro il LIDL e a sudare mentre tutti gli altri sono con cappotti e sciarpe. Boh.


Cosi rinuncio ad uscire e andare da Betta per mangiare la pizza.


Pisolo un po e poi mi metto in cast.


Dopo un po che eravamo li Emilio sparisce. Non dice ne ciao ne miao.


Fossi stata io sinceramente avrei pensato che si era rotto e se ne era andato. Punto. Invece altre donne hanno cominciato a dire che non era possibile che non si poteva assolutamente lasciar correre il fatto che fosse sparito che probabilmente e quasi sicuramente era successo qualcosa. La reazione mi e sembrata totalmente esagerata ma quando ti ritrovi 5 persone preoccupate dall’altra parte che fai? Alla fine le cerchi di tranquillizzare no? Altri erano un po perplessi per la preoccupazione eccessiva infatti pensavano si scherzasse, ma dopo aver appurato che lo scherzo non era proprio cosi scherzo ci siamo lasciati trascinare nel vortice della preoccupazione.


Insomma abbiamo chiamato la polizia da mandare a casa di Emilio.


 Cosa era successo? Quello che immaginate tutti. Era uscito ed aveva lasciato il cell a casa. Ma l’animo umano e fatto cosi, tutto a modo suo. Se tu inpianti un seme di paura poi quello cresce e si sviluppa. C’e chi pensa negativo e chi positivo, ma chi pensa positivo si fa sempre in qualche modo confondere. Non so perche.


Alla fine abbiamo riso.


Vi immaginate la ragazza che ha chiamato la polizia dicendo


-“ Eh mi scusi ero in una skypecast con sto tipo poi si e sconnesso e non e piu tornato abbiamo chiamato ai suoi numeri di telefono e non risponde ed ora siamo preoccupati”-


Quelli chissa che si son pensati. Ma questi che stavano a fa alle 2 della notte? Eh!??!!?


Poi Emilio e tornato e tutto e finito a tarallucci e vino.

postato da: Sgruf0letta alle ore 12:52 | link |